Molteno chiude la stagione sconfitta ai rigori a Cologne
28/04/2013
Esemplare prova del Molteno che mette in grande difficoltà il forte Cologne, compagine bresciana che festeggia la promozione in A1, perdendo l’ultima partita della stagione ai rigori, con la società moltenese del presidente Vismara, che conquista l’ambito terzo posto grazie alla sconfitta del Crenna a Torino. "Una serata magica per noi ma soprattutto per la squadra - dice Gianni Breda - perché i ragazzi hanno giocato alla pari contro una formazione davvero molto forte. Abbiamo dimostrato il nostro potenziale ed il nostro valore. Abbiamo perso ai rigori, ma e come se avessimo vinto questa partita".
Il Molteno parte forte e si porta sul 5-2. Il Cologne, da rimarcare che per questa sfida sono arrivati a Molteno circa 150 tifosi al seguito, è spiazzato dalla partenza dei locali. Il team bresciano, che dimostra di avere un collettivo omogeno e compatto, pareggia, e nel finale allunga sul 10-12. Un Molteno che però spreca troppe occasioni in attacco. "È stato il momento decisivo della partita - rimarca Breda - perché noi abbiamo commesso tanti errori al tiro. Tiri bassi, permettendo al loro portiere di mettersi in luce. Potevamo segnare almeno tre reti in più, invece ci siamo trovati sotto ed inseguire il Cologne".
Nel secondo tempo il Molteno riparte alla grande e si porta sul 14-14. Si gioca punto a punto. Un gol sotto, un gol sopra. Il Molteno si porta avanti 23-22. Il finale è intenso. Il Cologne trova la rete del pari a trenta secondi dalla fine e si va ai rigori. Il Cologne è più preciso, vince la partita e festeggia la promozione in A1. Ma ci sono anche gli applausi per un Molteno che ha giocato alla pari della compagine bresciana. "Nel secondo tempo è stato un ottimo Molteno - conclude Gianni Breda - e potevamo anche vincerla questa partita. Comunque bravi ai nostri ragazzi e complimenti al Cologne".
Tabellino Molteno: Alpi, Buhaj, Buzzi 4, Dell’Orto 3, Pozzi 5, Vergani 4, Elli 2, M. Redaelli, Magni, Cedraro, Farina, Brambilla 5, G. Redaelli, Mella. All Zarko Balic e Gianni Breda.