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Lecco, ammenda di 3.000 euro e tre partite a porte chiuse

16/05/2013

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Tre partite a porte chiuse e un’ammenda di ben 3 mila euro alla Calcio Lecco. Sono queste le sanzioni esemplari che il giudice sportivo di Serie D, Francesco Riccio, ha adottato oggi nei confronti della società bluceleste all’indomani della gara di playoff persa a Sesto San Giovanni contro l’Olginatese.
 
Questo il testo che sta alla base della decisione che imporrà dunque alla Calcio Lecco di giocare a porte chiuse le prime tre partite della prossima stagione:
 
Per avere propri sostenitori in campo avverso:
- prima dell'inizio della gara, lanciato sul terreno di gioco 2 fumogeni accesi determinando un ritardo di circa 2 minuti all'inizio della gara;
- al 10’ del primo tempo lanciato un petardo che, esploso a circa 1 metro di distanza dall’assistente arbitrale, cagionava al medesimo momentaneo stordimento tanto da costringere l’arbitro ad interrompere la gara per circa 1 minuto;
- nel corso del secondo tempo: lanciato al 70’ sul terreno di gioco una catena di ferro con lucchetto (il tutto del peso di circa 2 kg) che cadeva a circa un metro di distanza dall’assistente arbitrale. e costringeva l'arbitro ad interrompere la gara per consentirne la rimozione ad opera dei carabinieri presenti;
- lanciato sul terreno di gioco 6 bottiglie di birra (alcune semipiene), due delle quali sfioravano la persona dell’assistente arbitrale, e 3 petardi che esplodevano a circa 1 metro di distanza dello stesso Ufficiale di gara;
- per l'intera durata della gara, fatto oggetto entrambe gli A.A. di pesanti e triviali insulti, nonché del lancio di numerosissimi sputi alcuni dei quali attingevano alla schiena ed al collo uno dei due Ufficiali di gara;
- tentato, con calci e pugni, di sfondare i cancelli e le barriere poste a protezione del terreno di gioco.
 
Sanzione così determinata sia dalla estrema gravità del comportamento dei sostenitori della squadra ospitata, del tutto incompatibile con i principi che soprintendono ogni attività sportiva, sia della particolare pericolosità del materiale pirotecnico e degli oggetti lanciati.

Ma le cattive notizie riguardano anche l'Olginatese: accanto alla squalifica di una giornata dell'espulso Alessio Iovine, c'è infatti la squalifica per due turni dell'altro espulso, Giulio Menegazzo, "per avere, con pallone lontano, colpito con un calcio un calciatore avversario". I blucelesti Matteo Aldegani e Leo Di Ceglie, diffidati, sono invece stati squalificati per un turno per recidiva in ammonizione.

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