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Mister Butti recita il mea culpa: «Ho schierato troppi giovani»

20/11/2013

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In sala stampa mister Giuseppe Butti recita il mea culpa, assumendosi le responsabilità della sconfitta mentre dalla strada piovono insulti dai tifosi inferociti per la pesantissima sconfitta: «L’errore - dice - è stato aver fatto giocare troppi giovani, due ’95 e quattro ’94, e la differenza in campo con loro si è vista. Il primo tempo è stato deludente come atteggiamento e voglia di fare. Erano tutti impauriti. Nelle altre partite ce l’eravamo giocata, e invece l’Inveruno è una squadra forte che ha fatto giocare l’ossatura dei titolari che domenica ha dato cinque gol al Piacenza. In vista del campionato si è cercato di non rischiare qualcuno ma poi è successo questo primo tempo. Poi nel secondo c’è stata un po’ di reazione. La difesa? Ho questi giocatori e volevo vedere Malvestiti come si comportava. Pensavo di vedere qualcosa in più almeno sul piano della grinta. È chiaro che con l’ingresso di Bugno e Mauri abbiamo spinto. Non volevo rischiare che qualcuno si facesse male. Cardinio? Non è a posto, l’avete visto domenica. Ha ancora dolore e abbiamo preferito non rischiarlo».
 
Emerge poi, come sempre, il discorso societario. Butti è affiancato da Lele Ratti, mentre Antonio Rusconi ha fatto capolino nello spogliatoio per rincuorare i ragazzi dopo la partita. La società Calcio Lecco 1912, in questo momento, è tutta qui.
 
Mister Roberto Gatti, tecnico dell’Inveruno, si gode invece la vittoria in uno stadio dove aveva festeggiato lo scorso anno la vittoria della Coppa Italia di Eccellenza: «Abbiamo fatto gol subito e tutto è stato più facile. Per l’Inveruno, come è già successo domenica a Piacenza, è come vivere un sogno. La formazione? Avrebbero dovuto giocare tre giocatori che invece hanno fatto un incidente stradale, per fortuna senza conseguenze gravi, mentre venivano al ritrovo a Inveruno prima di partire. Erano fuori Broggini influenzato e Mazzini squalificato, ma abbiamo giocato con la miglior formazione che potessi mettere in campo. Sia qui che a Piacenza abbiamo trovato due squadre che attaccavano e ci hanno agevolato. Per assurdo il Lecco è sembrato squadra più organizzata. Il Piacenza aveva grossa individualità, ma l’impressione è che potevano fare gol ad ogni ripartenza».

In sala stampa arrivano poi Marco Bergamini e Nicola Rota. E anche da parte loro c’è piena assunzione di responsabilità: «Siamo arrabbiati - dice Bergamini - perché ci tenevamo. Il mister si è assunto le sue responsabilità? Anche noi abbiamo sbagliato tutto, compreso l’atteggiamento iniziale. C’è stata un po’ di sfortuna, anche se non se ne può parlare stasera, ma è vero che loro hanno fatto gol in ogni occasione. Nel secondo abbiamo cercato di salvare minimamente la faccia, ma non è bastato. La difesa è il reparto dove avevamo subito di più. Il mister ha fatto le sue scelte ma anche chi ha giocato doveva dare di più. Alla fine in campo ci siamo andati noi. Noi siamo col mister al 100%, non è nemmeno un discorso da fare».

Marco Valsecchi

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