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L'arbitro Corona e l'Inveruno espugnano il campo del Lecco

15/12/2013

L'incubo Inveruno

[Foto Alessandro Menegazzo]



L'Inveruno e l'indecente arbitro Gianni Corona di Oristano hanno espugnato col punteggio di 3 a 2 il campo del Lecco nella sedicesima giornata di andata del campionato di Serie D. Un Lecco in emergenza è rimasto aggrappato fino alla fine a un risultato che sarebbe potuto essere diverso. Peccato che il direttore di gara, che già aveva dimostrato la sua incapacità lo scorso anno a Mapello dove aveva espulso Daniele Mignanelli e Riccardo Vaglio, abbia regalato un tempo intero agli ospiti. Nella ripresa il Lecco ci ha provato, ma non è bastato.

La vera notizia, si spera buona, viene poi data dall'amministratore unico Paolo Cesana nel dopo partita. Domani mattina verrà infatti diramato un comunicato stampa che chiarirà le novità societario. Dovrebbe in sostanza essere annunciato il passaggio della Calcio Lecco nelle mani di Salvatore Ferrara, l'imprenditore di origini napoletane che oggi era in tribuna al Rigamonti-Ceppi. Martedì la probabile presentazione a stampa e tifosi del nuovo corso bluceleste. Un corso che potrebbe vedere in Rocco Cotroneo, ex allenatore del Voghera, il nuovo tecnico del Lecco.

Veniamo invece alla cronaca di una partita che nel primo tempo è stata pesantemente condizionata dagli errori arbitrali. Al 5' un intervento pulito di Redaelli viene sanzionato con l'ammonizione del difensore e una punizione dal limite, senza esito. I falli vengono sistematicamente invertiti ma il capolavoro arriva al 15': l'arbitro non ravvisa un incredibile fallo in area su Redaelli e regala un angolo all'Inveruno. Sugli sviluppi del corner, Petillo insacca in diagonale. Al 25' il Lecco è pericoloso con Di Ceglie che, su sponda di Castagna, val al tiro in area mandando però la palla a fil di palo. Al 31' c'è una bella giocata di Capogna, il cui gran tiro termina però di poco a lato. Al 32' l'arbitro regala un altro angolo agli ospiti, andando contro la segnalazione dell'assistente che aveva indicato la rimessa dal fondo. Passano 3' e c'è un'incursione in area di Galli chiuso in angolo da un difensore. Ma l'arbitro assegna la rimessa dal fondo. Siamo ai limiti dell'incredibile. Al 40' il Lecco ci prova con Castagna, che si esibisce in una bella rovesciata al limite dell'area, mandando però la palla di poco a lato. Al 42' l'arbitro nega un rigore clamoroso al Lecco quando Cardinio entra in area e calcia a rete: un difensore respinge evidentemente con il braccio largo ma il signor Gianni Corona dimostra ancora una volta la sua incapacità (o malafede?) lasciando correre. Finisce il primo tempo e al rientro negli spogliatoi, con tutto lo stadio che insulta pesantemente la terna, il vergognoso Corona ammonisce Fabio Cardinio.

La ripresa si apre col raddoppio dell'Inveruno, che al 2' va a segno con una rovesciata in area di Appella. Subito dopo però il Lecco riapre la partita: Di Ceglie serve in profondità Cardinio che mette al centro per Capogna, pronto a girare in rete di testa. Il gol scuote il Lecco che, dimenticando le nefandezze arbitrali, preme alla ricerca del meritato pareggio. Al 17' Di Ceglie va al tiro da fuori area, mancando però il bersaglio. Al 19' Castagna punta l'area ma, invece di servire Cardinio libero, tenta di saltare l'ultimo difensore che lo ferma. Al 29' il Lecco va vicinissimo al pareggio con un'azione in area di Galli che mette in mezzo un pallone che in tre non riescono a spingere in rete. Passa un minuto e in contropiede l'Inveruno va a segnare il terzo gol con Appella, scattato sul filo del fuorigioco. Al 37' Aldegani mette in mezzo un pallone che Capogna però non riesce a colpire a due passi dalla porta. Al 42' il Lecco riduce nuovamente le distanze con una bella azione manovrata: Di Ceglie allarga per Mauri che crossa, La Gorga allontana, riprende Aldegani che confeziona uno splendido cross per la testa di Cadinio, che insacca. Al 47' Aldegani da fuori area calcia a rete, La Gorga respinge in qualche modo e sulla palla si avventa Capogna che spara però sul portiere a terra. Ma l'assistente segnala la posizione di fuorigioco dell'attaccante bluceleste.


Lecco - Inveruno 2-3

Marcatori: 
Petillo (I) al 15' pt; Appella (I) al 2' st e al 30' st, Capogna (L) al 3' st.

Lecco: Ghislanzoni 6, Redaelli 6,5, Cremonini 6, Radaelli 5,5, Galli 6 (Martinelli 6 dal 31' st), Romeo 6 (Aldegani 6,5 dal 31' st), Cardinio 6,5, Di Ceglie, Castagna 5 (Rota 5,5 dal 20 st), Mauri 6, Capogna 6. A disposizione: De Toni, Frigerio, Giardini, Aldeghi, Rigamonti, Romano. Allenatore: Ratti.

Inveruno: La Gorga, Marioli, Masella, Eugenio, Giacomoni, Appella, Greco (Mazzini dal 26' st), Lazzaro, Sarr, Broggini, Petillo. A disposizione: Restelli, Bonomelli, Gandolfo, Zamble, Nespoli, Limitone, Spadaccino, Scarcella. Allenatore: Gatti.

Arbitro: Corona di Oristano (Irranca di Sassari e Madeddu di Orzieri).

Note: spettatori 518, di cui 154 abbonati, per un incasso globale di euro 2.047,41; ammoniti Redaelli, Galli (L), Lazzaro, Broggini, Eugenio, La Gorga (I); calci d'angolo: 5 a 4 per il Lecco.

Nel dopo partita, dopo l'annuncio del cambio societario dato da Paolo Cesana, Lele Ratti prende atto della nuova sconfitta. Tra i giocatori, è Fabio Cardinio ad analizzare la situazione: «Sicuramente - dice - non siamo tranquilli. E non c'entrano le questioni societarie. Però in questo momento quando andiamo in campo e andiamo sotto. Dobbiamo però essere più maturi. Appena abbiamo fatto il 2 a 1 serviva più concentrazione e invece ci siamo voluti buttare in attacco e abbiamo preso il terzo. La mia ammonizione a fine primo tempo? Ho detto all'arbitro che in campo eravamo due squadre e lui mi ha risposto, come succede ogni domenica, di pensare alla mia situazione facendo riferimento alla nostra società. Così come era successo a Caravaggio».

Marco Valsecchi

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